Una Serata di Cultura e Degustazione ad Altafiumara
Il 10 febbraio, l’Enoteca Culturale di Altafiumara ha ospitato un evento straordinario dedicato ai rosati di Calabria, un viaggio sensoriale tra tradizione, terroir e innovazione, guidato dal critico enogastronomico Matteo Gallello.
In un’atmosfera calda e conviviale, esperti, appassionati e curiosi si sono ritrovati attorno a un tavolo per approfondire la storia e il valore di questi vini spesso sottovalutati. Una serata di scoperta e consapevolezza, tra calici sfumati di rosa e piatti gourmet in abbinamento.
Il Rosato: Storia e Identità di un Vino Quotidiano
Il vino rosato ha una storia antica, radicata nella cultura mediterranea. Un tempo considerato un prodotto della quotidianità, da bere come il pane si mangia, oggi sta vivendo una nuova fase di riscoperta.
“Il rosato non è un vino minore”, ha sottolineato Gallello durante l’evento. “È espressione autentica del territorio, un ponte tra il bianco e il rosso che custodisce l’anima di un luogo e di chi lo coltiva.”
Tuttavia, la produzione moderna ha spesso sacrificato la qualità in nome della quantità. Tecniche enologiche invasive e l’ossessione per il colore hanno dato vita a vini privi di carattere, schiacciati da mode effimere. Ma la Calabria racconta un’altra storia.
Calabria e Rosato: Un Legame Profondo
La serata è stata l’occasione per esplorare il ruolo della Calabria nella produzione di rosati d’eccellenza. In particolare, il Gaglioppo, vitigno simbolo della regione, ha dimostrato di poter dar vita a vini capaci di sorprendere con la loro grazia e profondità.
Le sfumature marine e salmastre, il perfetto equilibrio tra struttura e freschezza, il colore che varia dal cipria al corallo: i rosati calabresi sono testimoni di un patrimonio enologico di inestimabile valore.
Durante la degustazione sono stati protagonisti alcuni vini iconici, tra cui:
- Petrotondo Aspromonte (Ciminà)
- Parole Solo Parole Giuseppe Calabrese (Saracena)
- Zero Cirò Rosato Brigante (Cirò Superiore)
- Lamezia Rosato Statti (Lamezia)
Questi vini hanno raccontato, attraverso profumi e sapori, la biodiversità e la vocazione di territori unici.
Tecniche di Vinificazione: L’Arte del Rosato
Per ottenere un rosato equilibrato e identitario, è essenziale conoscere le tecniche di vinificazione. Durante l’incontro sono stati approfonditi diversi metodi, tra cui:
- Pressatura diretta: il mosto viene separato subito dalle bucce, ottenendo vini freschi e leggeri.
- Macerazione breve: le bucce restano a contatto con il mosto per poche ore, donando maggiore struttura e complessità.
- Salasso (Saignée): una parte del mosto viene prelevata da una vinificazione in rosso, esaltando l’intensità aromatica.
Ogni scelta produttiva incide sul risultato finale, rendendo ogni rosato unico nel suo genere.
Abbinamenti Gastronomici: Un Viaggio tra Sapori e Colori
Un grande vino merita il giusto compagno a tavola. Durante la serata, gli ospiti hanno potuto sperimentare come il rosato si presti a piatti raffinati e creativi.
Gli chef di Altafiumara hanno proposto una selezione di portate in armonia con la freschezza e l’eleganza del rosato:
- Tartare di tonno con emulsione di agrumi e cipolla rossa croccante – Un piatto in cui la dolcezza della cipolla incontra la freschezza agrumata, esaltata dalla vivacità del rosato.
- Carpaccio di ricciola con polvere di alghe – Un incontro tra mare e terra, dove le note iodate si fondono con la struttura del vino.
- Raviolo ripieno di burrata su salsa di pomodoro confit – Crema e acidità in perfetto equilibrio, con il rosato a fare da legame aromatico.
- Gnocchi di patate con gambero rosso e bisque – Un piatto avvolgente, in cui la sapidità del gambero si armonizza con le sfumature fruttate del rosato.
- Petto d’anatra scottato con riduzione di frutti rossi – Un abbinamento che esalta la struttura e la complessità dei rosati più intensi.
- Dessert al bergamotto e cioccolato bianco – Un finale delicato e profumato, che ha dimostrato la versatilità del rosato anche in chiusura di pasto.
Ogni portata ha raccontato una storia, trasformando la degustazione in un’esperienza completa e multisensoriale.
Un Futuro per il Rosato Calabrese
L’evento ha lasciato un messaggio chiaro: il rosato calabrese ha tutte le carte in regola per emergere nel panorama enologico internazionale. Serve consapevolezza, cura e volontà di raccontare la sua unicità senza compromessi.
All’Enoteca Culturale di Altafiumara continueremo a celebrare il vino in tutte le sue forme, offrendo esperienze di degustazione, cultura e confronto.
Se ti sei perso questa serata straordinaria, non preoccuparti: nuovi eventi sono in arrivo! Seguici per rimanere aggiornato sulle prossime degustazioni e incontri con i protagonisti del mondo enologico.








